DataBeers – Venezia #2

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Venerdì 19 Maggio si è svolto la II edizione del DataBeers di Venezia. Evento nato in Spagna che sta prendendo piede in tutta Europa e non solo (Buenos Aires @databeersba, Medellín @databeersmde).

Durante i Data Beers viene data la possibilità di esporre un’analisi, che può essere una tesi o una semplice ricerca ritenuta interessante, che viene divulgata ed esposta ad altri appassionati. Viene offerta una birra e noccioline ad ogni iscritto.

L’atmosfera è molto rilassata, e con la scusa della birra viene molto naturale interagire e scambiare opinioni con gli speaker, fare domande e discutere con altre persone, senza timore o imbarazzo anche per chi non è un Data Analyst, ricordiamo tra gli speaker c’erano imprenditori del settore e PhD (Dottorato di Ricerca).

Anche per questa edizione Larus ha offrendo supporto e strumentazione tecnica per le presentazioni.

databeers

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli argomenti trattati in questa edizione sono stati :

Marco De Nadai

Dottorando di Ricerca, Università di Trento

Cosa accomuna Bogotà e Los Angeles? Il crimine raccontato e predetto dalle caratteristiche urbane.

Luca Salmasi

Università di Perugia

Stima degli effetti di trattamento da cartelle cliniche elettroniche: metodi e potenziali impatti.

Emanuele Chiericato

Imprenditore Digitale

Come strutturare una strategia di lead generation per la propria azienda.

Bruno Anastasia e Maurizio Gambuzza

Veneto Lavoro

Navigare i numeri sull’occupazione


 

Cosa accomuna Bogotà e Los Angeles? Il crimine raccontato e predetto dalle caratteristiche urbane.

Il primo intervento è stato di Marco De Nadai, Dottorando di Ricerca all’ Università di Trento e già autore di numerose pubblicazioni ci ha illustrato le differenze tra due grandi città accomunate da un alto tasso di criminalità. Per il suo studio sono stati presi in considerazione innumerevoli fattori come:

reddito medio, trasporti, grandezza degli isolati, un altro fattore importante è se nell’isolato c’è un’adeguata distribuzione tra attività commerciali, case e attività di produzione.

Altro fattore : la visuale, se i palazzi hanno delle grandi finestre, fungono da deterrente per i criminali che si sentono osservati.

Mettendo insieme tutti questi fattori, e molti altri, abbiamo un quadro su quello che è il probabile tasso di criminalità di una città.

Interessante analisi che ci ha permesso di vedere uno scorcio di futuro, dove è possibile prevedere i crimini, qualcuno ricorderà Minority Report (film fantascientifico di quindici anni fa) , che ipotizzava una citazione simile per il 2054, probabilmente sottovalutavano la potenza del Data Analysis.

Stima degli effetti di trattamento da cartelle cliniche elettroniche: metodi e potenziali impatti.

Secondo intervento di Luca Salmasi, PhD all’ Università di Verona e Assistente Professore all’Università di Perugia, che ha illustrato il suo studio di analisi sulle cartelle cliniche elettroniche della regione Umbria, dove collegando fattori come età, titolo di studio, distanza dall’abitazione all’ospedale e molti altri fattori ha tracciato la speranza di vita per i malati di tumore in base ai fattori presi in considerazione, o in caso di parto prematuro le probabilità di sopravvivenza del bambino, arrivando ad avere una percentuale precisa della probabilità di sopravvivenza.

Ma non sempre tutti i dati sono utili o significativi.

E’ emerso per esempio che la distanza della casa di residenza del paziente dall’ospedale non influenza la probabilità di sviluppare una determinata malattia, indice che non sempre ogni dato è significativo o collegabile, ed è proprio questa la difficoltà degli studi di questo tipo.

Come strutturare una strategia di lead generation per la propria azienda.

Il terzo intervento è stato dell’imprenditore digitale Emanuele Chiericato, che ha illustrato la lead generation, cioè un’azione di marketing che ci permetta di generare una lista di potenziali di clienti.

Attenzione, una lista di email non significa dei potenziali clienti, deve essere un’azione mirata.

E’ importante posizionarsi correttamente se si vuole essere efficaci, l’esempio fatto da Chiericato è quello dell’utente medio che ha per esempio mal di schiena e cerca soluzioni per il suo problema, prima cerca “cure per il mal di schiena”, scopre per esempio che c’è una crema che potrebbe risolvere il suo problema. In questo momento il cliente sa che prodotto vuole e noi dobbiamo farglielo trovare.

I mezzi a nostra disposizione sono social network, siti, giochi, mailing list, ma uno strumento non vale l’altro, ed un social non ha lo stesso target di un altro.

Pubblicità non “targettizzare” non portano risultato ma infastidiscono il potenziale cliente.

Grazie all’analisi dei dati, con l’utilizzo di google analitica abbiamo un quadro preciso dell’andamento del nostro sito/ e-commerce, ci sono strumenti (sempre del colosso di Mountain View) che ci permette di sapere la monetizzazione della nostra attività e metterla in relazione con la nostra spesa in marketing, così possiamo sapere se abbiamo fatto un buon lavoro o forse è il caso di chiedere aiuto ad un esperto.

Navigare i numeri sull’occupazione

Ultimo ma non per importanza l’intervento di Bruno Anastasia e Maurizio Gambuzza di Veneto Lavoro che hanno illustrato i dati sull’occupazione in Veneto, illustrando come nella nostra regione siano in netta crescita i tassi di occupazione, in parte grazie al Jobs Act. Si registra infatti una notevole crescita dei tassi di occupazione nel 2015 e 2016, dati tornati ai livelli precedenti la crisi finanziaria del 2007.

Se sia un effetto della manovra o una vera ripresa al momento non è possibile stabilirlo, ma di sicuro i dati sono incoraggianti.

Sul sito http://www.venetolavoro.it possiamo trovare tutti i dati della ricerca.

Ricerche come queste ci dimostrano che con delle buone idee ed i giusti stumenti, in primis database non relazionali come Neo4j di cui Larus è il primo partner italiano, che permettono di effettuare studi come questi, con milioni di dati mantenendo altissime performance.

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